La storia artistica di Ennio Bencini (Forlì 1942) che vive in Lombardia dal 1972 prima a Milano, e oggi a Bellusco, è costellata di mostre e presenze in più città italiane ed estere, che hanno messo a fuoco la sua poetica, il suo spirito innovativo per un’arte non materiale ma sacrale e simbolista. Tanto che la critica più qualificata ne ha individuato i paletti importanti di queste scelte operate, e le sue opere sono ormai in collezioni italiane ed estere come in prestigiosi Musei del mondo. Nel suo curriculum spicca la monografia che nel 1991 uscì da Mazzotta a cura di Marco Lorandi, mentre nel 2008 ha vinto, segnalato dall’illustre critico Prof. Carlo Franza, il Premio delle Arti Premio della Cultura, XX edizione, al Circolo della stampa di Milano. La sua pittura cresce per dire qualcosa, indicare, accennare, movimentare la realtà attraverso simboli sacrali, e pertanto, elementi come l’acqua, la terra e il fuoco diventano tracce che ci portano oltre l’infinito. Sostenuto dalla riflessione, dalla poesia, dalla bibbia, dalla religiosità, dall’etica e dalla sacralità della vita, Ennio Bencini ha trovato nella pittura una sorta di tavola della legge, così che l’esistenza si spiega come viaggio doloroso verso l’Eterno, transito dalla terra al cielo. Persino la movimentazione dei simboli trova casa nell’immagine del tempio, il dolore nelle spine e nei chiodi, il sangue nell’esistenza e nei drammi, per farne degli esempi, eppoi il sentiero terrestre e la scala del cielo. Opere che contemplano un approccio di pensiero colto e alto, di getto filosofico, dove ogni motivo, pur nella materia pittorica e negli aggettanti materiali che corredano talvolta le sue installazioni, offrono una poetica visione d’insieme grazie anche ai colori scelti di volta in volta dall’artista e che sono caldi, netti e infuocati a volte, talaltra -come negli azzurri- portano a serafici riquadri di mistero
I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno
Distribuzione libri ultime novità dell'editore
martedì 1 aprile 2025
lunedì 24 marzo 2025
INCONTRI Donne Salentine (Universo Salento a cura di Angelo Sconosciuto e Istituto culturale Storia e Territorio) di Maria Grazia Presicce
Cosa significa raccontare? I fatti, le persone, i brevi tratti della memoria, tutte le grandi e piccole cose che agitano il mondo, possono stare in una pagina formato A4. Insomma, le vicende su cui si orienta lo sguardo, attraverso il racconto assumono una forma di protagonismo. Quelle “vicende” diventano storie che escono fuori dal silenzio, per l'appunto dicono che qualcuno, in una certa situazione, era lì; dicono come sono andati i fatti, quali erano i costumi a quel tempo, cosa piaceva ea chi e poi com'erano i luoghi, i paesaggi, le persone. Il racconto, inoltre, anche ad insaputa dell'autore, delinea una mappatura, una sorta di cartina geografica in cui il territorio si intreccia con le emozioni dei protagonisti, con le loro vicende umane. Si sviluppano così le storie raccontate da Maria Grazia Presicce in questo libro in cui gli “Incontri” costituiscono il motore primo della scrittura. Il titolo sembrerebbe portare ad una sorta di autobiografia, ma così non è! L'autrice è defilata. I pochi elementi che ricaviamo lungo il racconto non sono sufficienti a costruirne una biografia, sono solo occasionali informazioni, memorie di sé riferite qua e là che non hanno fine diaristico. Sono pretesti che servono per dire altro. E l'altro, o meglio “le altre“, sono figure femminili che con l'autrice hanno un legame a volte lieve, a volte profondo. (dall'introduzione di Marilena Cataldini)
L’invenzione della Selva di Bruce Bond
Nell’Invenzione della Selva, Bruce Bond esplora l’universo della Natura come un regno spirituale, psicologico ed ecologico — un territorio che, a seconda delle nostre percezioni e dei nostri sentimenti, invoca ed evoca ordine, simbiosi, espansione e conservazione. Sebbene parlare di “inventare” la natura sembri un paradosso, il libro ambisce a riscattare la radice etimologica di “invenzione” come un “avventurarsi dentro”.
venerdì 21 febbraio 2025
LA MADRE DI EVA di Emilia Montevecchi
“Ed ora, tirata per un braccino, con la faccina assonnata e i capelli scompigliati, era stata messa in auto. Non le avevano nemmeno dato il tempo di un abbraccio, di affondare per l’ultima volta il nasino nell’incavo del collo dove lei sentiva il profumo di mamma. Come poteva pensare suo padre che lei sarebbe riuscita a fare a meno di quella donna?”
giovedì 20 febbraio 2025
Tutta colpa della patata storia di un tubero rivoluzionario di Antonio Ventura Coburgo De Gnon
Non è un libro di ricette! Sarebbe estremamente presuntuoso da parte mia. Alcune persone a me care, lamentano quasi sempre, di non avere dimestichezza con i fornelli. Trovano estremamente noiosi i tradizionali libri di ricette di cucina. Troppi ingredienti di difficile esecuzione. Un piccolo vademecum sulle patate? Vi domanderete per quale ragione abbia voluto scrivere un manuale di cucina sul tubero più usato nel Mondo. Ancora oggi sono convinto, che su questo godibilissimo tubero poco costoso, e senza esigenze nobiliari, si possa sempre inventare e reinterpretare qualche piatto che riemerge dai nostri ricordi o…
(Antonio Ventura Coburgo De Gnon)
lunedì 10 febbraio 2025
Il sogno avvelenato di Giuseppe Spedicato
Il presente lavoro vuole essere un testo divulgativo, ha l’intento di invitare alla riflessione e soprattutto al dialogo sulle tematiche trattate. Dialogo inteso come condivisione nella ricerca della verità o almeno di frammenti di verità. Non tutte le opinioni riportate nel lavoro sono condivise dall’autore, le si ritiene però utili per comprendere il punto di vista altro, soprattutto quando il soggetto che racconta non subisce il condizionamento della comunità di appartenenza, quando è un saltatore di muri, come diceva il compianto Alexander Langer. (dalla premessa dell’autore)
mercoledì 29 gennaio 2025
TRA MENTE E CUORE: Quattro racconti di Valentina Terranova
Cosa sarebbe dell’uomo e dell’umanità senza la speranza? È proprio il messaggio di speranza e di redenzione il fil rouge dei racconti contenuti in “Tra mente e cuore”. Tutti tratteniamo pensieri, ricordi, emozioni lungo uno spazio immaginario sospeso tra la mente e il cuore, la raccolta li mette a nudo svelando il desiderio di redenzione, di riscatto e di rinascita dei personaggi coinvolti, i quali risultano profondamente veri. I loro dubbi, timori e attese sono gli stessi di chi, attraverso la lettura, si immerge nelle loro vicende. Il percorso di ciascun protagonista non è mai solo esteriore ma scende nel profondo dell’anima alla ricerca del senso vero della vita, che poi è lo scopo, cosciente o meno, di ogni essere umano. A legare i racconti è anche la città in cui i personaggi si muovono e vivono le loro storie, Modica, città natale dell’autrice.
venerdì 10 gennaio 2025
ARCHITETTURA - LA BELLEZZA FUNZIONALE di Donato Di Poce
lunedì 6 gennaio 2025
PROVA A MENTIRMI - OBSCURA n.04
ENNIO BENCINI: Le visioni metafisiche della bellezza di Donato Di Poce
La storia artistica di Ennio Bencini (Forlì 1942) che vive in Lombardia dal 1972 prima a Milano, e oggi a Bellusco, è costellata di mostre e...

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Il libro è un saggio storico-critico che contiene oltre al Manifesto della Bellezza Funzionale , una panoramica dei movimenti, idee e poetic...
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Lecce, 5 Febbraio 2005 - Durante i lavori di ristrutturazione di un antico palazzo nel centro storico della città, vengono rinvenuti, nei ...
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Il presente lavoro vuole essere un testo divulgativo, ha l’intento di invitare alla riflessione e soprattutto al dialogo sulle tematiche t...