Cosa significa raccontare? I fatti, le persone, i brevi tratti della memoria, tutte le grandi e piccole cose che agitano il mondo, possono stare in una pagina formato A4. Insomma, le vicende su cui si orienta lo sguardo, attraverso il racconto assumono una forma di protagonismo. Quelle “vicende” diventano storie che escono fuori dal silenzio, per l'appunto dicono che qualcuno, in una certa situazione, era lì; dicono come sono andati i fatti, quali erano i costumi a quel tempo, cosa piaceva ea chi e poi com'erano i luoghi, i paesaggi, le persone. Il racconto, inoltre, anche ad insaputa dell'autore, delinea una mappatura, una sorta di cartina geografica in cui il territorio si intreccia con le emozioni dei protagonisti, con le loro vicende umane. Si sviluppano così le storie raccontate da Maria Grazia Presicce in questo libro in cui gli “Incontri” costituiscono il motore primo della scrittura. Il titolo sembrerebbe portare ad una sorta di autobiografia, ma così non è! L'autrice è defilata. I pochi elementi che ricaviamo lungo il racconto non sono sufficienti a costruirne una biografia, sono solo occasionali informazioni, memorie di sé riferite qua e là che non hanno fine diaristico. Sono pretesti che servono per dire altro. E l'altro, o meglio “le altre“, sono figure femminili che con l'autrice hanno un legame a volte lieve, a volte profondo. (dall'introduzione di Marilena Cataldini)
lunedì 24 marzo 2025
L’invenzione della Selva di Bruce Bond
Nell’Invenzione della Selva, Bruce Bond esplora l’universo della Natura come un regno spirituale, psicologico ed ecologico — un territorio che, a seconda delle nostre percezioni e dei nostri sentimenti, invoca ed evoca ordine, simbiosi, espansione e conservazione. Sebbene parlare di “inventare” la natura sembri un paradosso, il libro ambisce a riscattare la radice etimologica di “invenzione” come un “avventurarsi dentro”.
Traduzione a cura di Angela D'Ambra - collana Global Ink a cura di Angela D'Ambra
Edizione bilingue
Bruce Bond è autore di trentaquattro libri, fra cui i più recenti sono: Patmos (Juniper Prize, UMass, 2021), Behemoth (New Criterion Prize, 2021), Liberation of Dissonance (Schaffner Award for Literature in Music, Schaffner, 2022), Invention of the Wilderness (LSU, 2023). Oltre a questi, due libri di critica Immanent Distance (Università del Michigan, 2015) e Plurality and the Poetics of Self (Palgrave, 2019). Di prossima pubblicazione: Therapon (ispirato a Emmanuel Levinas e scritto in collaborazione con Dan Beachy-Quick, Edizioni Tupelo) e Vault (Richard Snyder Award, Ashland). Altri riconoscimenti includono il Crab Orchard Book Prize, l’Elixir Press Poetry Award, il Tampa Review Book Prize, il Lynda Hull Award, due premi TIL Best Book of Poetry, borse di studio della NEA e del Texas Institute for the Arts, e sette comparse in Best American Poetry. Attualmente, l’autore insegna part-time in veste di Professore emerito d’inglese presso l'Università del North Texas e suona jazz e chitarra classica nell’area di Dallas/Fort Worth
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INCONTRI Donne Salentine (Universo Salento a cura di Angelo Sconosciuto e Istituto culturale Storia e Territorio) di Maria Grazia Presicce
Cosa significa raccontare? I fatti, le persone, i brevi tratti della memoria, tutte le grandi e piccole cose che agitano il mondo, possono...

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